Statuto

Eutopia - Statuto

TITOLO I

Costituzione e scopi

Art.1 - Denominazione e sede

Ai sensi della legge 383 del 2000 e delle norme del codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “Eutopia”, con sede nel Comune di Trento.

Essa opera prevalentemente nel territorio della provincia di Trento ed intende operare anche in ambito nazionale ed internazionale.

L’Associazione ha durata illimitata e potrà istituire sezioni o sedi secondarie, in Italia e all’estero.

Art.2 - Principi ispiratori

Per l’Associazione “Eutopia” il lavoro rappresenta una fondamentale esperienza umana e sociale e costituisce luogo e momento privilegiato ove poter realizzare la completa crescita della persona e un adeguato sviluppo familiare, promuovendo in modo sostenibile il progresso della comunità in cui si realizza. L’Associazione ritiene che la perdita involontaria e la persistente precarietà del lavoro, oltre a produrre effetti nocivi in termini di sviluppo professionale per la persona e di crescita del capitale umano e sociale per la comunità, generi nel tempo condizioni di incertezza esistenziale, instabilità familiare e perdita di coesione sociale, costituendo un grave ostacolo alla piena realizzazione individuale e della collettività.

Questi presupposti ispirano le priorità dell’Associazione: orientare al lavoro, accompagnando in percorsi autonomi di inserimento e transizione lavorativa ed educare a percorsi di partecipazione consapevole all’esperienza lavorativa, promuovendo relazioni partecipative e generative tra i soggetti che vi prendono parte: la persona, l’impresa e la comunità. Tali soggetti sono riconosciuti nell’esercizio dei reciproci ruoli, nell’espressione dei propri valori e nella ricerca degli specifici interessi, in una prospettiva di promozione della persona nel lavoro e nella comunità.

In quest’ottica conoscenza, competenza e consapevolezza sono condizioni essenziali e fattori abilitanti per un corretto sviluppo dei rapporti tra lavoro, impresa e comunità e per un giusto equilibrio tra massimizzazione della produttività, sviluppo del capitale umano e progresso sociale nel rispetto dei principi generali di legalità, reciprocità e sostenibilità ai quali l’Associazione si ispira.

Il lavoro costituisce inoltre un importante strumento di integrazione tra le persone e i popoli. Cooperazione, solidarietà e accoglienza rappresentano valori identitari dell’Associazione e vanno esercitati secondo principi di giustizia e sostenibilità per poter essere fattori di coesione sociale, riequilibrio e sviluppo economico e culturale.

Art.3 - Scopi

L’Associazione “Eutopia” non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità e promozione sociale nei confronti degli associati e di terzi, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli individui.

L’Associazione persegue le seguenti finalità:

a) sviluppare attività di carattere informativo, formativo ed educativo allo scopo di promuovere una cultura del lavoro consapevole, responsabile e sostenibile;

b) favorire relazioni generative tra lavoro, impresa e comunità, ispirate a principi di cooperazione, solidarietà e legalità, educando al riconoscimento dei reciproci ruoli e funzioni e, in relazione agli specifici contesti, al perseguimento degli obiettivi più generali di valorizzazione della persona e di sostenibilità sociale, economica e ambientale;

c) promuovere i valori del volontariato, della solidarietà e della cittadinanza attiva, favorendo la partecipazione delle persone alle attività svolte prioritariamente a livello locale e provinciale;

d) sperimentare e sviluppare, nella progettazione e nella realizzazione delle attività, modelli organizzativi innovativi ispirati a principi di meritocrazia, multidisciplinarità, flessibilità operativa e dinamismo realizzativo;

e) realizzare, anche attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti e piattaforme informatiche, forme innovative di coinvolgimento e partecipazione alle iniziative dell’Associazione.

E’ esclusa ogni finalità politica, sindacale, professionale o di categoria ovvero di esclusiva tutela degli interessi economici degli associati.

Art.4 - Attività

Nel rispetto dei valori dell’Associazione “Eutopia” e al fine di perseguirne gli scopi, potranno essere svolte, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati che ne condividano i fini, le seguenti attività:

a) iniziative formative di educazione e orientamento al lavoro, quali ad esempio: corsi e workshop, servizi di assistenza e coaching individuale, laboratori gruppo per l’acquisizione di tecniche e metodi per la ricerca attiva del lavoro;

b) attività volte a favorire l’inclusione sociale e la partecipazione attiva al mercato del lavoro di soggetti svantaggiati o in condizioni di vulnerabilità, quali ad esempio: disoccupati di lunga durata, persone con disabilità o altre forme di disagio sociale, detenuti o ex detenuti, richiedenti o titolari di protezione internazionale, donne vittime di violenza;

c) servizi di informazione, assistenza e sensibilizzazione sui temi del lavoro e della cittadinanza attiva, con l’obiettivo di diffondere, in particolare tra giovani, una migliore conoscenza del mondo del lavoro, del sistema di norme e valori che lo regolano, del ruolo e della funzione della rappresentanza sindacale, di una corretta cultura previdenziale e finanziaria;

d) iniziative, anche a carattere formativo e di sensibilizzazione, finalizzate a promuovere un approccio cooperativo, sinergico e partecipativo tra lavoratore e impresa su competenze quali: salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; welfare contrattuale; conciliazione vita-lavoro; analisi del bilancio aziendale; organizzazione, misurazione e ergonomia del lavoro;

e) progetti rivolti a lavoratori, comunità e imprese, finalizzati a favorire una giusta e sostenibile integrazione di persone e lavoratori immigrati nella comunità e nei luoghi di lavoro;

f) attività divulgative su temi di interesse generale quali, ad esempio: economia solidale, consumo responsabile, risparmio etico e consapevole, sostenibilità ambientale, anche attraverso l’organizzazione di conferenze, seminari, workshop, dibattiti, incontri nelle scuole, campagne informative e di sensibilizzazione;

g) iniziative a carattere informativo e divulgativo volte a favorire una corretta conoscenza del funzionamento delle norme e del mercato del lavoro, anche in ottica comparata e internazionale e con particolare riferimento al contesto locale e all'Unione Europea;

h) creazione e gestione di community e gruppi, anche online, allo scopo di informare e sensibilizzare su specifici temi del lavoro;

i) redazione e pubblicazione di articoli, periodici, testi, opuscoli e documenti, relativi alle attività e ai temi promossi dall’Associazione;

j) realizzazione di campagne di sensibilizzazione, advocacy e raccolta fondi, anche al fine di finanziare le attività istituzionali dell’Associazione e nei limiti previsti dalla legge per gli enti non commerciali;

k) creazione e utilizzo di piattaforme e altri strumenti informatici (siti internet, social network, piattaforme per attività varie di campaigning, petizioni e raccolta fondi), allo scopo di divulgare e promuovere le attività e le finalità istituzionali dell’Associazione, anche al fine di incentivare l’adesione di nuovi soci e volontari;

l) creazione di reti e collaborazioni pro-attive con altri soggetti pubblici e privati, di carattere locale, provinciale, nazionale e internazionale, che riconoscano i valori e le finalità dell’Associazione.

TITOLO II

Norme sul rapporto associativo

Art.5 - Norme sull’ordinamento interno

L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.

Non è prevista alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.

Art.6 - Ammissione degli associati

Sono ammessi a far parte dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche le quali, aderendo alle finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento. Non possono essere soci gli enti commerciali, ad eccezione di quelli che nel loro statuto prevedono il divieto di distribuzione diretta ed indiretta degli utili.

Gli enti giuridici sono rappresentati dal rispettivo Presidente o da altro consigliere da questi delegato.

Non sono consentite limitazioni con riferimento alle condizioni economiche, o discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati.

Ai fini dell’adesione all’Associazione, chiunque ne abbia interesse può fare domanda per iscritto al Consiglio Direttivo, che è l’organo deputato a decidere sull’ammissione. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello statuto sociale e dei regolamenti interni, ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo e dall'Assemblea ed a partecipare alla vita associativa.

L’eventuale diniego deve essere motivato per iscritto dal Consiglio Direttivo. Contro l’eventuale diniego l’interessato può proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile.

Le domande di ammissione a socio presentate da soggetti minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.

Art.7 - Diritti e doveri dei soci

I soci sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa nella misura e nei termini fissati annualmente dal Consiglio Direttivo, oltre che al rispetto dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali.

L'esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti e in regola con il versamento della quota associativa.

I soci hanno il diritto di partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione, partecipando in Assemblea con diritto di voto, compreso il diritto di elettorato attivo e passivo; in particolare, ciascun socio maggiore di età ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti, e per la nomina degli organi elettivi dell’Associazione.

Il diritto di voto sarà automaticamente riconosciuto al socio minorenne solo alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

Tutti i soci hanno poi il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, e di prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’ente.

Le quote e i contributi associativi non sono trasferibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

Art.8 - Prestazioni degli associati

L’Associazione, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma libera e gratuita dagli associati. In caso di particolare necessità l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.

E’ previsto il rimborso delle spese effettivamente sostenute, analiticamente documentate e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Art.9 - Cause di cessazione del rapporto associativo

La qualità di associato si perde:

a) per decesso;

b) automaticamente, per mancato pagamento della quota associativa entro i termini e nelle modalità stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo;

c) per recesso volontario. Ogni socio può in ogni momento esercitare il diritto di recesso, il quale ha effetto a decorrere dal momento della ricezione da parte del Consiglio Direttivo della relativa notifica scritta;

d) per esclusione. Il Consiglio Direttivo provvede all’esclusione dell’associato per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione o per persistenti violazioni degli obblighi statutari. Contro il provvedimento di esclusione, che deve essere motivato, è possibile proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile. Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto all’associato gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendogli facoltà di replica. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea, ai fini del ricorso, il socio interessato dal provvedimento di esclusione si intende sospeso: egli può comunque partecipare alle riunioni assembleari ma non ha diritto di voto.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

TITOLO III

Organi sociali

Art.10 - Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo;

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite. L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata, ed è ispirata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Art.11 - L’Assemblea: composizione, modalità di convocazione, partecipazione e funzionamento

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione e si compone di tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa annuale.

Essa è convocata dal Presidente, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo; è inoltre convocata tutte le volte che sia necessario, anche su richiesta della maggioranza dei consiglieri o quando ne faccia domanda motivata almeno un quinto dei soci.

La convocazione deve pervenire per iscritto ai soci (ad esempio tramite lettera, email, ecc.) almeno sette giorni prima della data della riunione, e deve indicare il luogo, il giorno e l'ora sia di prima che di seconda convocazione, oltre che gli argomenti all’ordine del giorno. L'adunanza di seconda convocazione non può essere fissata lo stesso giorno stabilito per la prima convocazione.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze in cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

Ciascun associato ha diritto ad un solo voto e può intervenire personalmente o per il tramite di un altro associato munito di delega, la quale deve essere scritta e firmata. E’ ammessa una sola delega per associato, ad eccezione dell’elezione delle cariche sociali dove la delega non è ammessa.

Per le votazioni si procede normalmente con voto palese, o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali e comunque nei casi di votazioni riguardanti le persone, si procede mediante il voto a scrutinio segreto.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da altro associato indicato in sede di riunione assembleare.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale, che viene redatto dal segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore, ed è trascritto su apposito Libro, conservato nella sede dell’Associazione.

Art.12 - Assemblea ordinaria: poteri e regole di voto

L’Assemblea ordinaria deve:

a) discutere ed approvare il bilancio o rendiconto consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo;

b) elaborare il programma o comunque le linee guida delle attività sociali;

c) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;

d) discutere ed approvare gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;

e) deliberare sui ricorsi contro i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’Associazione;

f) discutere e decidere su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli associati; in seconda convocazione è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli associati presenti.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti degli associati presenti, sia in prima che in seconda convocazione.

Art.13 - Assemblea straordinaria: poteri e regole di voto

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo.

Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione è richiesta la presenza di almeno un terzo dei soci con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art.14 - Il Consiglio Direttivo: composizione e durata in carica

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ordinaria ed è composto da un numero di membri, compreso il Presidente, che può variare da tre a tredici, secondo quanto stabilito dall’Assemblea all’atto della nomina e dei successivi rinnovi.

I componenti del Consiglio Direttivo devono essere scelti tra i soci in regola con il versamento della quota associativa, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono essere revocati dall’Assemblea, con le maggioranze previste dall’Assemblea ordinaria e decadono automaticamente in caso di perdita della loro qualifica di socio.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, il vice-Presidente e il Segretario, che ha il compito di redigere i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, curare la tenuta dei libri sociali e svolgere le mansioni delegate ad esso dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.

Art.15 - Consiglio Direttivo: poteri, modalità di convocazione e funzionamento

Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salvo quanto è riservato alla competenza dell’Assemblea dalla legge e dal presente Statuto.

Può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.

La convocazione è fatta mediante avviso scritto, che deve pervenire ai consiglieri almeno quattro giorni prima di quello fissato per l’adunanza, con indicazione del luogo, del giorno, dell’ora e degli argomenti all’ordine del giorno. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i consiglieri.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente; in assenza di entrambi, è presieduto da altro membro del Consiglio nominato tra i presenti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti, e le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti. Non sono ammesse deleghe.

Le votazioni si effettuano con voto palese, tranne nei casi di votazioni riguardanti le persone, dove si procede mediante il voto a scrutinio segreto.

Di ogni riunione consiliare viene redatto apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario verbalizzante, il quale va poi conservato nel Libro Verbali del Consiglio Direttivo.

Art.16 - Sostituzione dei consiglieri

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più consiglieri decadano dall’incarico prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione nominando il primo dei non eletti nell’ultima elezione delle cariche sociali svoltasi. In caso di impossibilità o rifiuto di questo, il Consiglio nominerà il secondo, poi il terzo e così via, fino ad esaurimento della lista dei non eletti.

I consiglieri così subentrati, che devono essere comunque soci in regola con il versamento della quota associativa, rimangono in carica fino alla prima Assemblea ordinaria utile, la quale dovrà decidere sulla loro conferma. Se confermati, essi rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo vigente.

In caso di esaurimento del numero dei non eletti, con la prima Assemblea ordinaria utile si dovrà provvedere all’integrazione del Consiglio Direttivo tramite una nuova elezione. I consiglieri così subentrati, che devono essere comunque soci in regola con il versamento della quota associativa, rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo vigente.

Se, per qualsiasi motivo, viene invece a mancare almeno la metà dei componenti (nel caso gli stessi siano in numero pari) o la maggioranza degli stessi (nel caso in cui siano in numero dispari), l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e il Presidente o, in caso di suo impedimento, il vice-Presidente o, in subordine, il consigliere più anziano, dovrà convocare entro 30 giorni l’Assemblea, la quale procederà ad una nuova elezione del Consiglio Direttivo.

Art. 17 - Il Presidente

Il Presidente dell’Associazione è nominato all’interno del Consiglio Direttivo.

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.

Resta in carica tre anni ed è rieleggibile; può essere revocato solamente con delibera dalla maggioranza dei consiglieri e con le stesse maggioranze previste all’atto della nomina.

In caso di assenza o di impedimento viene sostituito dal vice-Presidente o, in assenza di questo, dal membro del Consiglio Direttivo più anziano di età.

Il Presidente provvede alla convocazione dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo e li presiede. Cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

In caso di urgenza, può agire con i poteri del Consiglio Direttivo, chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.

Il Presidente può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale.

TITOLO IV

Norme sul patrimonio dell’Associazione

Art.18 - Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a) quote associative e contributi degli associati;

b) erogazioni liberali da parte di terzi;

c) eredità, donazioni e legati;

d) contributi di enti pubblici locali o nazionali, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

e) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

f) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

g) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria, e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al finanziamento dell’Associazione;

i) ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo, e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea.

Art.19 - Esercizio sociale

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare.

Alla fine di ogni esercizio il Consiglio direttivo deve procedere alla formazione del bilancio o rendiconto consuntivo, che dovrà essere approvato a maggioranza semplice dall'Assemblea da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

Il bilancio o rendiconto consuntivo dovrà essere depositato presso la sede dell'Associazione negli otto giorni che precedono l'Assemblea convocata per la sua approvazione ed ogni associato, previa richiesta scritta, potrà prenderne visione.

Art.20 - Divieto di distribuzione degli utili

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

L’Associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

TITOLO V

Scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio

Art.21 - Scioglimento e devoluzione del patrimonio

Lo scioglimento dell’Associazione è deciso dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, sia in prima che in seconda convocazione.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento nomina anche uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio residuo, il quale dovrà comunque essere devoluto ad altra Associazione di promozione sociale, e comunque a fini di utilità sociale o di pubblica utilità.

Art.22 - Norme di rinvio

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si fa riferimento alla legge 383 del 2000, alle norme del codice civile e alle altre leggi dello Stato in quanto applicabili.


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